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La festa di San Sisinnio

Loggiato della Chiesa di San Sisinnio

 

Siti: Chiesa di Santa Barbara, Museo d’arte e arredi sacri, Parco e Chiesa di San Sisinnio
Tipologia percorsi: in auto per raggiungere il Parco e il santuario
Tempo di percorrenza: intera giornata

Nella piazza Santa Barbara, in pieno centro storico di Villacidro, il grande portale della Parrocchia raffigura l’immagine di San Sisinnio che afferra con forza una strega; davanti alla piazza, all’interno del Museo d’arte e arredi sacri, una serie di oggetti ex-voto raffigurano delle cavallette, devastatrici dei campi che San Sisinnio miracolosamente riuscì a catturare.

Queste due visite introducono l’immagine di uno dei santi più venerati dagli abitanti di Villacidro, San Sisinnio, conosciuto, per i suoi miracoli, come il santo protettore dei Villacidresi dalle terribili streghe vaganti nel territorio. Ad esso è dedicato un santuario, situato poco distante dall’abitato. Per raggiungerlo, dal paese di Villacidro si sale lungo la strada che va verso il Parco di Monti Mannu. Ad un certo punto la strada si allarga diventando un crocevia: qui le indicazioni per San Sisinnio sono chiare. Si svolta a destra e dopo una biforcazione svoltando a sinistra, si raggiunge la località.

Immersa nel verde, su un piccolo colle e visibile da tutte le campagne circostanti, sorge la chiesetta di San Sisinnio. In origine la chiesa campestre era un tempio pagano. La struttura attuale risale al 1600 ma nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni. Al suo interno si può ammirare un quadro raffigurante il santo circondato da streghe, alcune in preda a un vento impetuoso e altre in mezzo al fuoco. All’esterno la chiesa è circondata su tre lati da un loggiato secentesco fatto di canne intrecciate sorrette da pilastri in pietra.
Il santuario è circondato da immensi olivastri millenari, la più importante aggregazione di grandi olivastri della Sardegna. Con le loro forme esasperate offrono un prodigioso scenario alle leggende tramandate da secoli su San Sisinnio, protettore delle streghe… E pare quasi di vederle imprigionate tra questi tronchi millenari contorti, mostruose e terribili, strette nelle radici, nell’immenso ma vano sforzo di divincolarsi, liberarsi e fuggire via.

I villacidresi dedicano a San Sisinnio una grande festa che si celebra la prima domenica d’agosto ormai da quasi 400 anni. Le celebrazioni in onore di San Sisinnio hanno inizio il venerdì che precede la prima domenica di agosto. Nei quattro giorni in cui si svolgono i festeggiamenti, le reliquie del Santo vengono portate in solenne processione a piedi verso la chiesa campestre, accompagnate da una scorta di cavalieri armati che, per tradizione, le difendono dagli abitanti di Serramanna i quali, nella notte dei tempi, “rubarono” i sacri resti.

La suggestione del luogo con il boschetto di olivastri millenari che circonda la chiesa, le tante leggende sul santo e la ricchezza dei colori, delle musiche e dei canti fanno di questa ricorrenza “sa festa manna”, la festa più importante e più sentita dai villacidresi e non solo. Intorno alla chiesa, all’ombra dei giganteschi olivastri, i devoti festeggiano per tre giorni cantando, danzando e banchettando insieme. Momento emozionante e suggestivo è la messa che si celebra la domenica mattina alle 7 davanti al sagrato, in un clima di forte emozione e comunione tra centinaia di partecipanti. Al termine della messa un’antica tradizione vuole che ai fedeli sia servito su cumbidu, il caffè e un biscotto.

Si suggerisce di approfondire attraverso la lettura del racconto breve scritto dal Dessì e pubblicato nella raccolta Un Pezzo di Luna.
 

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Chiesa di San Sisinnio
 
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