Villacidro TurismoVillacidro Turismo

Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti

Vai al menu del sito



Sezioni del sito:

Vai su


Contenuti

La gastronomia

"Mondava un bacchetto d’olivastro, ci infilava la fetta di pane da abbrustolire. A gennaio, nelle mattine chiare e fredde una pianta che sovrasta la siepe gli dava qualche oliva nera per tingere di sanguigno la fetta di pane dorato con il succo amaro e salutare. In autunno arrostiva qualche fungo, qualche lumaca.(…) Io ricordo (…) il candido tovagliolo di lino e la fetta di pane così delicatamente abbrustolita e saporosa, (…) Il tovagliolo lo aveva tessuto la sua trisavola, …; forse la bisaccia aveva fatto parte del suo corredo di sposa, con quegli strani disegni che sembravano fermati a metà strada nella loro evoluzione di simboli, in parte ancora geroglifici e in parte già lettere di un misterioso alfabeto, alle soglie di una sconosciuta civiltà (…). Era da questo mondo oscuro che usciva, come da un forno spento e tiepido, il pane ben lievitato che Proto tagliava appoggiandoselo al petto, con il suo coltello a forma di foglia. Pane fatto in casa (…) pane di grano duro, che per lavorarlo ci vuole tutta la notte quanto è lunga"

(Giuseppe Dessì, Sale e tempo in Un pezzo di luna)

Categorie
Mangiare

Punti di interesse

 

A Villacidro ancora vivono inalterati i piatti più tipici della gastronomia locale, con i loro particolari aromi e profumi; prodotti enogastronomici genuini e ricchi di prelibati sapori, formaggi, dolci, pane, olio, vini... realizzati in maniera tradizionale, manifestazione di quella civiltà contadina e pastorale che popola le opere dello scrittore Giuseppe Dessì dandole un sapore antico e genuino.

Dalle pagine emergono innumerevoli riferimenti che solleticano golose curiosità. Ma ciò che sorprende, in particolar modo, è come questi riferimenti, questi suggerimenti, apparentemente lasciati cadere sulle pagine, in realtà siano espressione profonda dell’economia e della civiltà locale.

Dessì non parla mai di cibo solo in quanto tale, ma i riferimenti ad esso sono inseriti in situazioni più ampie che si legano a momenti di vita specifici e ad emozioni e sensazioni.

E’ così che…. un piatto di minestra con il di finocchio selvatico e il formaggio fresco, diventa un’emozione, un motivo importante per tornare a casa e condividere il pasto in compagnia di persone care e un risveglio di sensazioni per Angelo e per Don Francesco

….la zuppa di fave e lardo, mangiata in silenzio nella piccola casa di Castangias, diventa essa stessa un rifugio, un gesto di accoglienza, di protezione e calore per Sante Follesa, in fuga dalla miniera di Buggerru…

…il pane ben lievitato sembra uscire da un antro tiepido e caldo, frutto della concorde fatica dell’uomo che coltiva il grano nei campi e della donna che lavora la farina e il pane.

Il mondo della gastronomia e dei prodotti agroalimentari di Villacidro, si può leggere con uno sguardo più attento e profondo, la cui chiave di lettura è data proprio dalle parole dello scrittore. L’invito e di godere dei profumi e dei sapori non solo con il palato ma con la mente e lo spirito, scoprendo, dietro al cibo e alle preziose pietanze, lo spirito più genuino della terra e degli uomini e donne che lo producono secondo tradizione.

Home | Contatti | Mappa | Credits | Copyright Comune di Villacidro | Tutti i diritti riservati

Vai su